Quanti blog si devono avere?

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Meglio avere un solo blog su quale concentrarsi pienamente oppure averne una dozzina e distribuire le forze?

Una delle domande più comuni che ne viene fatta è quella relativa al numero di blog che una persona dovrebbe e potrebbe avere.

La domanda nasce dal dubbio: avere una dozzina di blog consente di distribuire il “rischio” e gli sforzi  rispetto ad uno solo che vi ‘costringe’ a scrivere della stessa cosa ogni giorno.

Potete iniziare un particolare blog, vedere il responso da parte del pubblico e decidere se continuare a dedicare tempo e risorse verso lo scrivere contenuti.

Questo vi consente inoltre di occuparvi di una gamma di argomenti che difficile trattare all’interno di un blocco singolo.

Se siete come me, avete una miriade di interessi disparati che si prestano molto bene alla creazione di blog individuali e specifici.

Il lettore interessato all’emigrazione magari non è interessato alla creazione di un blog….

Per quel che mi riguarda, devo dire che propendo più per la soluzione che prevede di avere un numero limitato di blog.

Questo nasce dall’esperienza pratica che ho messo in atto durante gli ultimi quattro anni e mezzo.

Ho provato ad iniziare altri blog ma senza successo a lungo termine.

Il problema principale è che l’argomento dei nuovi blog non era così interessante per me da consentirmi di mantenere la motivazione necessaria a scrivere un nuovo articolo  ogni giorno.

Agli inizi era molto entusiasta ma con l’andare del tempo questo entusiasmo è andato scemando re indirizzandomi verso i miei blog principali.

Non c’è nulla di male in tutto ciò, si tratta di un processo di sperimentazione che a lungo andare manterrà in vita le iniziative più meritevoli, più di successo e farà morire quelle che invece non avranno o un responso di pubblico o non forniranno sufficienti motivazioni all’autore.

Il problema principale è che è molto difficile sostenere il carico di lavoro collegato ad una dozzina o più di blog. Anche se si tratta di blog relativamente semplici da mantenere, il loro numero vi costringe ad un carico di lavoro estenuante e deleterio a lungo andare.

Per alcuni blog poi si tratta semplicemente di una mancanza di traffico. Questa è una delle ragioni principali che mi ha “convinto” a smettere di curare alcuni blog perché ovviamente o la nicchia era troppo competitiva oppure semplicemente l’argomento non era interessante per i lettori quanto lo era per me.

Un altro motivo che mi ha spinto a concentrarmi su alcuni blog e che ogni volta che ne iniziavo uno nuovo, quelli “vecchi” e più maturi ricevevano un aumento significativo di traffico. Questo mi faceva riconsiderare lo sforzo che dedicavo a blog in erba, più rischiosi, rispetto allo sforzo che potevo dedicare a siti come Italiansinfuga, più maturi e di più comprovato successo.

Se dovessi consigliarvi una delle due strade, propenderei senza dubbio per il sentiero che prevede uno o due blog soltanto. In questo modo concentrerete tutti i vostri sforzi ed il vostro entusiasmo su un numero limitato di opportunità che sono sicuro fioriranno meglio in quanto riceveranno maggiore attenzione.

Biografia dell'Autore

Aldo Mencaraglia è nato a Genova ed è cresciuto in provincia di Cuneo. A 19 anni è partito per studiare in Inghilterra e non è più tornato. Ha lavorato in Gran Bretagna, Cina e Taiwan e dal 2002 vive a Melbourne, Australia. Nel 2008, per condividere la sua esperienza con quanti sognano di cambiare vita, ha aperto italiansinfuga.com. Nel 2011 ha aperto Italiansinfugadigitale.com per condividere tutto ciò che ha imparato su come creare un blog.

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