Quanto costa gestire un blog?

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Il costo della gestione di un blog è qualcosa che diventerà sempre più importante con il crescente successo del blog stesso.

È possibile gestire un blog spendendo poco o niente ma è altrettanto possibile spendere alcune centinaia di euro al mese.

Per chi comincia il costo può essere pari a zero se si utilizzano le piattaforme gratuite di pubblicazione tipo Blogger.

Ipotizzo che il costo di connessione a Internet sia un qualcosa che pagate comunque quindi non imputabile al blog stesso.

Le piattaforme gratuite sono ottime per capire, a costo zero, se vi piace pubblicare attraverso un blog, se siete bravi, se l’argomento e di interesse al pubblico.

Se vi interessa creare un blog e non preoccuparvi di monetizzare queste piattaforme sono perfette.

Se scegliete invece di creare un blog per guadagnare alcuni euro allora i costi salgono. Scegliendo di pagare per la creazione e gestione di un blog, scegliete anche la possibilità di monetizzare come credete meglio i vostri sforzi.

Quali costi dovete mettere in preventivo?

Innanzitutto un dominio e un servizio di hosting. Dovete scegliere il nome del vostro blog e dovete scegliere un servizio che ospiti i file che contengono i vostri articoli.

In genere è facile comprare il nome del vostro dominio ed il servizio di hosting attraverso la stessa ditta. Loro fanno tutto e la procedura si rivela più facile.

In parole povere, acquistando il servizio di hosting, acquistate uno spazio su Internet dove rendete disponibile il vostro blog.

I costi al giorno d’oggi sono molto ridotti.

Ad esempio, Bluehost offre un servizio di web hosting (con incluso un dominio gratuito) che attualmente costa $ 6,95 al mese. Bluehost è il servizio che ho usato agli inizi di Italiansinfuga e ritengo ottimo per chi sta appena iniziando la sua avventura di blogger.

Questo vi consente di fare degli esperimenti sulla vostra nuova professione di blogger senza dover investire cifre esorbitanti.

Questi sono i costi di base. Non avete necessariamente bisogno di null’altro e potete pubblicare tranquillamente per alcuni euro al mese avendo il vostro dominio personale e l’abilità di fare ciò che volete con il vostro blog.

Il costo del hosting crescerà in linea con la crescita del vostro blog.

Nel mio caso quando il traffico su Italiansinfuga era diventato troppo grande per essere gestito da Bluehost secondo i termini dell’accordo iniziale, si trattò di andare a scegliere una piattaforma più professionale che consentisse di gestire i picchi di traffico che riceveva senza alcun problema.

Grazie al supporto tecnico fornito da Nestore Novati di Nexnova.net, ho spostato l’hosting del blog presso Storm on Demand della LiquidWeb.

Questo è un servizio di hosting che ho utilizzato per avere un server semi dedicato.

Il costo di questa soluzione si aggira, attualmente, intorno ai $ 90 statunitensi al mese.

Attualmente stiamo migrando il sito verso un server completamente dedicato a causa del sempre crescente numero di contatti. Questo comporterà costi maggiori che però non sono derogabili.

Esistono altri costi che incontrerete se pensate di sviluppare il vostro blog portandolo ad un livello più professionale.

Temi WordPress

Potete scegliere di acquistare un tema di WordPress (se è questa la piattaforma che scegliete di usare).

Moltissimi temi sono disponibili gratuitamente (inserite su google ‘free wordpress themes’) ma ne esistono anche altri a pagamento che sono un po’ più sofisticati e che magari fanno il caso vostro punto di vista grafico.

Ad esempio, io all’inizio dell’avventura di Italiansinfuga scelsi un tema gratuito.

Dopo aver capito meglio come funzionava l’universo dei blog, decisi di acquistarne uno a pagamento fornito da Woo Themes.

 

Se invece vi piace il tema che uso attualmente su Italiansinfuga, lo trovate cliccando su questo link.

Ho pagato questo tema $ 129 per l’opzione con la quale non sono obbligato a pubblicizzare il fornitore. A seconda del tema e del programmatore che lo crea, il costo si aggira intorno ad alcune decine o centinaia di dollari.

Infine, moltissimi blogger utilizzano il tema Thesis che viene considerato uno dei migliori disponibili per la piattaforma WordPress.

Thesis Theme for WordPress:  Options Galore and a Helpful Support Community

Email Newsletter

Se veramente volete creare un blog di successo, il consiglio che riceverete da un po’ tutti è quello di creare una lista di indirizzi e-mail. Attraverso questo riuscirete mantenere il contatto con i vostri visitatori più facilmente e riuscirete a crescere il traffico a lungo termine.

Il servizio che uso quasi dall’inizio è quello di Aweber.

Il costo inizia da $ 15 al mese e cresce con il numero di iscritti alla vostra newsletter. Attualmente io sto spendendo un po’ più di duecento dollari al mese per gestire i miei 27.000 contatti e-mail.

Questi sono i costi principali che dovete prendere in considerazione.

Se ne aggiungono altri minori dei quali parlerò in un altro articolo ma mettete in preventivo che per gestire un blog con 200.000 visite al mese costerà intorno ai € 300 al mese.

Biografia dell'Autore

Aldo Mencaraglia è nato a Genova ed è cresciuto in provincia di Cuneo. A 19 anni è partito per studiare in Inghilterra e non è più tornato. Ha lavorato in Gran Bretagna, Cina e Taiwan e dal 2002 vive a Melbourne, Australia. Nel 2008, per condividere la sua esperienza con quanti sognano di cambiare vita, ha aperto italiansinfuga.com. Nel 2011 ha aperto Italiansinfugadigitale.com per condividere tutto ciò che ha imparato su come creare un blog.

Commenti (2)

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  1. rocchelio troiano scrive:

    grazie dei consigli utili.l’articolo è molto interessante e credo che il suo sito sia stato il più utile e prezioso trovato fino ad ora su internet.
    essere in prima linea come lei è molto più di un consiglio.
    auguri di successo,

    Rocchelio Troiano

  2. Lina scrive:

    Ringrazio per l’informazioni utili, ma avrei in altra domanda: a parte il piacere di gestire un blog c’è qualche vantaggio economico? Cioè, ho già capito che esistono dei costi per la gestione, ma si guadagna qualcosa almeno per riuscire a coprire i costi di mantenimento del blog?
    Buona fortuna!

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